IL GOVERNO HA APPROVATO LA LEGGE DELEGA SUL NUCLEARE: FERMIAMOLI!

MOBILITIAMOCI SU TUTTI I TERRITORI CONTRO IL RITORNO DEL NUCLEARE IN ITALIA

Nella Giornata Internazionale Contro i Cambiamenti Climatici, il 24 ottobre, affermiamo chiaro e tondo che IL NUCLEARE È INSOSTENIBILE!

Il Governo ha appena convertito in legge il quadro normativo per la reintroduzione del nucleare in Italia, mascherando con il nome “nucleare sostenibile” una vera e propria truffa ecologica ed economica. Presentano il nucleare come panacea di tutti i mali, dalla crisi climatica, alla dipendenza energetica, al costo delle bollette – anche in barba ai due referendum in cui la popolazione italiana si è già espressa contro la fissione.

Il “nucleare sostenibile” è una promessa senza basi scientifiche solide e serve più a rimandare la transizione energetica che ad accelerarla.

Per scavalcare questo esito e per confondere l’opinione pubblica, si introducono riferimenti fumosi agli SMR (Small Modular Reactor) e alla fusione nucleare: un vero e proprio cavallo di troia per riproporre le attuali tecnologie che le compagnie hanno disponibili chiavi in mano.

Quello che abbiamo davanti è invece una fonte energetica completamente vulnerabile ai cambiamenti climatici12; che implica comunque una dipendenza dall’estrazione mineraria replicando dinamiche di estrattivismo e colonialismo; che (secondo la stessa analisi di Bankitalia3) andrà a gravare ancora di più sulle tasche della popolazione in termini di costi per la realizzazione degli impianti, tradotti direttamente in un prezzo al MWh non più competitivo con le rinnovabili4; che non rappresenta in alcun modo un’exit strategy credibile dalla crisi climatica e a quella energetica, non avendo tra l’altro tempi di implementazione compatibili con l’urgenza che il presente ci impone: il primo impianto potrà essere operativo non prima del 2035, con un contributo rilevante al mix energetico nazionale non prima del 20405.

Siamo invece di fronte ad un utile paravento dietro al quale si cela l’obiettivo di continuare a portare avanti la necessità di alimentare la competizione industriale e militare europea. Infatti non possiamo ignorare che, in un clima di riarmo generalizzato e con scenari di guerra sempre più estesi, stiamo assistendo ad una nuova proliferazione atomica, aumentando esponenzialmente il pericolo di escalation nucleare.

Di questo ritorno beneficeranno solo i principali attori privati coinvolti – le big tech, che richiedono sempre maggiore energia per i loro data center; le aziende coinvolte nella “cordata per il nucleare italiano” (dai colossi dell’energia come ENI a quelli militari come Leonardo); le compagnie estrattive che già si preparano a cercare l’uranio anche in Italia (es.: Novazza e Val Vedello, in Lombardia), come la Reveille Resources PLC; le startup che parassitano sulla frenesia nucleare per vedere i propri titoli in borsa salire, come la Newcleo.

A noi resta invece un collasso ambientale a cui finora hanno proposto solo finte soluzioni e che è in continuo aggravamento, l’ulteriore devastazione dei nostri territori – come già vediamo con la fallimentare gestione delle scorie nucleari già esistenti – e un’economia di guerra da sostenere con altissimi costi sociali ed ambientali.

Abbiamo appena superato quella che sarà forse l’estate meno calda dei prossimi anni, nonostante le temperature più alte del torrido 2003. Verifichiamo da anni l’aumentare in frequenza ed intensità degli eventi climatici estremi – contando le loro conseguenze in morti e devastazione; ma quest’anno registriamo un dato ulteriore: le ripercussioni della crisi climatica rendono la città invivibile al livello quasi quotidiano, partendo dagli almeno 35.000 morti in più rispetto alla media registrati in Europa quest’anno nel corso delle ondate di calore6, fino all’impatto enorme sulla produzione agricola, con oltre 2 miliardi di euro, con una contrazione media dei raccolti del 15% rispetto alla media quinquennale7, ed energetica.

È partendo dalla consapevolezza degli effetti che viviamo già oggi che è urgente mobilitarsi per rifiutare le finte soluzioni e la propaganda del Governo sulla pelle di chi paga davvero i cambiamenti climatici e la crisi energetica. Siamo davanti ad una truffa ecologica che avrà il solo effetto di continuare a portare avanti il modello di sviluppo che ha causato questa crisi: dobbiamo quindi aprire un ragionamento serio che prima di tutto metta in discussione proprio questo modello che è ormai ad un binario morto, che si è dimostrato fallimentare e fallito nelle proprie promesse.

Per questo il 24 ottobre, nella Giornata Internazionale contro i cambiamenti climatici, ribadiamo che IL NUCLEARE È INSOSTENIBILE: FERMIAMO IL GOVERNO DELLA TRUFFA ECOLOGICA! Invitiamo tutte le realtà ambientaliste, territoriali e sociali a fare proprie queste parole d’ordine, organizzando momenti di sensibilizzazione, o includendo questo tema all’interno di eventi e momenti di mobilitazione già previsti.

Organizziamoci contro il ritorno al nucleare, contattaci per partecipare al percorso: nonucleareorganizziamoci@gmail.com

  1. https://www.politico.eu/article/climate-change-threatens-europe-nuclear-renaissance/#1 ↩︎
  2. ISDE 01/07/2026. Audizione presso l’VIII Commissione del Senato della Repubblica nell’ambito del disegno di legge 1924 e cong. (Delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile) ↩︎
  3. https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/qef/2025-0947/QEF_947_25.pdf?language_id=1 ↩︎
  4. https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2026/07/07/parisi-nucleare-e-costoso-abisso-economico-con-il-solare_f545dd0a-1a3b-4973-b0ed-b6fb0d04fa81.html ↩︎
  5. Nuclear Energy Innovation Outlook 2025, Energy&Strategy della School of Management del Politecnico di Milano ↩︎
  6. https://euromomo.eu/ ↩︎
  7. https://www.italiafruit.net/pdf/caldo-record-agricoltura-in-affanno-danni-oltre-i-2-miliardi ↩︎