LA SALUTE NON È NEGOZIABILE: SE IL CALDO UCCIDE, SCIOPERARE SALVA LA VITA!

Realtà ambientaliste, contadine e territoriali a difesa del diritto di sciopero e della salute dei lavoratori

La Commissione di Garanzia nega ai lavoratori il diritto di scioperare nelle ore di caldo estremo.
Il messaggio politico è chiaro: in Italia prima muori e poi hai il diritto di scioperare.

Per questo esprimiamo il nostro pieno sostegno alla mobilitazione promossa da USB e a tutte le lavoratrici e i lavoratori che stanno lottando per il diritto di difendere la propria vita quando lavorare diventa un pericolo.

La crisi climatica non è una minaccia futura: è una realtà che ogni estate mette in pericolo chi lavora. In 48 ore, in Italia almeno quattro lavoratori hanno perso la vita durante l’ondata di calore, tra cui una guardia giurata a Bologna e due operai in Lombardia, mentre continuano a susseguirsi decessi, ricoveri e malori durante le ondate di calore. In Spagna, nella sola fase iniziale dell’ultima ondata di calore, sono state stimate oltre 3.000 vittime attribuibili alle temperature estreme. Quando il profitto impone di continuare a lavorare anche sotto temperature estreme, il caldo smette di essere un evento naturale e diventa una responsabilità politica.

Di fronte a questa condizione, Governo e istituzioni continuano a proporre misure insufficienti. Se il lavoro si ferma, non viene garantito nemmeno il salario pieno: ancora una volta il costo della crisi climatica viene scaricato sulle lavoratrici e sui lavoratori. Nel frattempo, cantieri e luoghi di lavoro continuano a rimanere aperti anche durante le ore di massimo rischio.

È sempre più inaccettabile il ricatto imposto alle lavoratrici e ai lavoratori: scegliere tra salute e salario, tra vivere e portare a casa uno stipendio. Dai lavori logoranti nelle fabbriche, dove si respirano sostanze nocive, ai cantieri e ai campi esposti al sole, la logica è sempre la stessa: la produzione non si ferma, anche quando fermarsi significa salvare una vita. Per questo ogni diritto conquistato dai lavoratori diventa un ostacolo per chi considera la sicurezza un costo e il profitto l’unica priorità.

Per questo respingiamo con forza il tentativo della Commissione di Garanzia di limitare il diritto di sciopero e sosteniamo la mobilitazione di USB e di tutte le lavoratrici e i lavoratori.

La salute viene prima del profitto!

Ecoresistenze

Centro Internazionale Crocevia

Extinction Rebellion – Roma

Balia dal Collare – Rieti

Associazione Rurale Italiana

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