QUESTO MODELLO DI CITTÀ È INSOSTENIBILE!
Durante luglio appena passato, abbiamo portato avanti come Ecoresistenze insieme a tanti comitati di quartiere e realtà territoriali una serie di rilevazioni delle temperature in varie zone di Roma per illustrare gli effetti delle ondate di caldo che hanno colpito la città e denunciare le politiche ecocide della Giunta Gualtieri anche in materia di gestione delle aree verdi. La nostra attenzione si è rivolta in particolare verso i quartieri popolari e verso aree che sono state toccate da abbattimenti o ripiantumazioni fallimentari da parte del Comune.
Il primo dato da sottolineare è infatti come ancora una volta come le conseguenze del caldo estremo non tocchino alla stessa maniera tutti gli abitanti della città, ma anzi si inseriscano nei rapporti di classe presenti sul territorio.
Magliana ad esempio è un quartiere in estremo bisogno di spazi verdi tra i palazzi e le piazze spoglie – eppure l’unico parchetto allestito è stato abbandonato dal Comune, e solo l’azione dei residenti ha permesso di mantenere in vita gli alberelli sul punto di seccarsi.

A Massimina abbiamo rilevato le condizioni del parco di quartiere, l’unico punto di refrigerio disponibile in una zona perlopiù cementificata, trovandoci davanti un’area non solo fisicamente isolata ma anche trascurata e difficilmente accessibile dato lo stato delle infrastrutture.

Pietralata ci ha mostrato la drastica differenza che il verde può fare per quanto riguarda le isole di calore: uno scarto di 30°C dentro e fuori da un parco pubblico che ospita un bosco mai curato dal Comune, di cui l’amministrazione si è accorta (proponendosi di abbatterlo) solo dopo che è finito nelle mire degli interessi privati dei Friedkin.

Altrettanto drastiche sono state le rilevazioni effettuate a Tor Marancia, dove un gruppo di residenti ci ha guidato attraverso una delle nuove “riqualificazioni” di Gualtieri – un ettaro precedentemente verde completamente cementificato e popolato solo da pochi alberelli già morenti ed estranei allo habitat, in cui le temperature rilevate su panchine e giochi per bambini hanno sfiorato i 70°C.

Infine, a Piazza Bologna abbiamo fotografato il caso di alberi abbattuti durante il periodo estivo (procedura vietata dal regolamento del verde) rendendo ancora più critica la situazione per gli abitanti più anziani del quartiere, che oltre a restare di fatto bloccati nelle loro case durante le ore più calde – in cui abbiamo rilevato temperature vicine ai 60°C – restano anche una delle categorie più vulnerabili al caldo estremo.

Insomma, in un momento in cui Roma è in preda a ondate di caldo che si configurano sempre di più come emergenze sanitarie, il modello insostenibile di città perseguito dalla Giunta Gualtieri è basato sul favoreggiamento degli interessi privati, e scavalca qualsiasi forma di tutela della salute degli abitanti.
Organizziamoci per combatterlo! Segnalaci le situazioni più insostenibili anche nel tuo quartiere.
